Salute della donna: a cosa fare attenzione dopo i quarant’anni

A partire dai quarant’anni avvengono una serie di importanti cambiamenti ormonali che rendono necessario per le donne prendersi cura della propria salute più di quanto facessero in precedenza. Al nuovo assetto ormonale si sommano, infatti, processi di invecchiamento del tutto naturali ma che espongono le donne a un rischio maggiore di sviluppare patologie cardio-vascolari, a carico dell’apparato riproduttivo o delle ossa. Ecco a cosa fare particolare attenzione dopo i 40 anni.

Tiroide: le disfunzioni diventano più comuni dopo i 40 anni

Parlando di sconvolgimenti ormonali non si può non citare la tiroide. Quando le ovaie rallentano o smettono di produrre ormoni femminili (estrogeno, progesterone, eccetera) è l’intero assetto ormonale che può risentirne e cambiare. Le donne in pre-menopausa e in menopausa possono essere quindi più soggette a soffrire di disfunzioni alla tiroide o a notarne più facilmente i sintomi. Questi sono spesso generici come aumento di peso, alterazioni nel senso della fame, nella routine del sonno e nel tono dell’umore, vampate. È molto importante per questo sottoporsi regolarmente a controlli, a partire dagli esami del sangue e, quando indicato dal medico, anche ecografici, per diagnosticare in tempo eventuali malattie tiroidee.

L’importanza della salute mentale in menopausa e premenopausa

Ancora collegati agli ormoni e agli sconvolgimenti degli anta sono una serie di disturbi dell’umore che, se trascurati, possono evolvere in forme di depressione o ansia. Dei tre milioni di diagnosi di depressione esistenti in Italia, due milioni apparterrebbero a pazienti donne. Questo è un indice di quanto sia importante prendersi cura della salute mentale in ogni fase della propria vita e in particolare quando si stanno affrontando periodi di grossi cambiamenti fisici come la menopausa o momenti delicati legati alla propria vita personale, familiare e lavorativa.

Come prendersi cura della salute delle ossa dopo i 40 anni

Tra le cose a cui fare particolare attenzione dopo i 40 anni gli esperti suggeriscono la salute delle ossa. Con l’avanzare dell’età, infatti, e soprattutto con i cambiamenti ormonali, le ossa possono indebolirsi e quindi aumenta la probabilità di riportare fratture. L’osteoporosi è un problema che riguarderebbe oltre 4 milioni di donne in Italia. La buona notizia è che con una sana alimentazione e un corretto stile di vita si può aiutare l’organismo a prevenire le carenze di calcio e di vitamina D. Tra le sane abitudini alimentari, risulta importante scegliere, quando si è a tavola, un’acqua ricca di calcio per osteoporosi con un basso contenuto di sodio. Il calcio, essenziale per la salute delle ossa, è presente in concentrazioni elevate nelle cosiddette “acque calciche”, cioè quelle con un contenuto di calcio superiore a 150 mg/l. Allo stesso tempo, un’acqua povera di sodio è un vantaggio perché un eccesso di sodio è associato ad una maggiore perdita di calcio con le urine. Questa combinazione è un valido supporto per il mantenere ossa sane e forti, soprattutto dopo i 40 anni. Acqua Lete, con il suo elevato contenuto di calcio (300m/l) e il suo basso contenuto di sodio (0,005 g/l) integra in modo naturale il fabbisogno giornaliero di calcio per la salute delle ossa.

Più il tempo passa e più bisogna fare attenzione al cuore

Il calcio come altri minerali contribuisce peraltro al corretto funzionamento dei muscoli, incluso quello cardiaco, e dopo i quarant’anni può aiutare le donne a prendersi cura di un altro aspetto critico: la salute del cuore. Contrariamente a quanto si tende a credere, le malattie cardiovascolari sono un rischio importante anche per le donne e, nelle donne, a differenza che negli uomini, possono presentare sintomi – almeno iniziali – più aspecifici come mal di schiena o dolore alla mandibola, senso di affaticamento e respiro corto. Controllare periodicamente pressione, colesterolo e glicemia e fare check-up mirati è raccomandato dopo i quarant’anni, soprattutto se si ha familiarità con patologie cardio-vascolari (infarti, ictus, trombi) o se compaiono segnali sospetti. Buone abitudini come evitare il fumo e i cibi eccessivamente ricchi di grassi, fare regolarmente attività fisica e tenere sotto controllo lo stress – va da sé – aiutano a tenere in salute il cuore e non solo dopo i 40.